Gin Clandestino: il gin artigianale italiano che omaggia il proibizionismo
Il Gin Clandestino è un gin artigianale italiano di Mistico Speziale. Saverio Denti lo crea nel 2010 a Roncadella, Reggio Emilia, dopo la laurea in Tecniche Erboristiche. La sua azienda coltiva direttamente le botaniche nei terreni adiacenti al laboratorio. Ogni bottiglia nasce quindi da erbe fresche, naturali e a chilometro zero.
Il nome racconta una storia precisa. Clandestino omaggia i “Bathtub Gin” dell’epoca del proibizionismo americano. Allora i distillatori producevano gin in segreto, nei bar illegali chiamati “Speakeasy”. Questo gin porta quindi con sé uno spirito ribelle e autentico.
Come Mistico Speziale produce il gin Clandestino
Mistico Speziale adotta il metodo Cold Compounding. I produttori macerano le botaniche a freddo in un morbido alcol di cereali, insieme ad acqua di sorgente pura. Questo processo conserva gli aromi delle piante in modo integrale. Inoltre, il produttore sceglie di non filtrare il gin. Per questo motivo il Clandestino ha un colore ambrato caldo, insolito e immediatamente riconoscibile.
Cinque botaniche di pregio compongono la ricetta: ginepro, coriandolo, radice di angelica, cardamomo e calamo aromatico. L’azienda coltiva la maggior parte di queste erbe in modo completamente naturale. Ogni lotto rispecchia così il terroir emiliano e la stagionalità delle piante.
Profilo sensoriale del gin artigianale italiano Clandestino
Nel bicchiere il gin Clandestino mostra un colore ambrato caldo e luminoso. L’assenza di filtrazione esalta gli aromi e regala una profondità visiva unica tra i gin italiani.
Al naso il ginepro apre con forza. Porta note resinose, secche e decise. Subito dopo il coriandolo aggiunge vivacità e piccantezza. In seguito l’angelica bilancia tutto con sfumature balsamiche e terrose. Infine cardamomo e calamo aromatico chiudono con fiori e agrumi freschi.
In bocca il gin sorprende per morbidezza. L’alcol di cereali arrotonda l’ingresso e lo rende elegante. Il centro gusto sprigiona spezie e botaniche in equilibrio perfetto. Il finale è lungo, aromatico e persistente. Quindi il Clandestino funziona benissimo sia liscio sia in miscelazione.
Come degustare il gin artigianale italiano Clandestino
La degustazione liscia è il punto di partenza ideale. Servi il Clandestino a 4–6 °C in un bicchiere a tulipano. Lascialo riposare qualche minuto. In questo modo il gin apre tutti gli aromi e rivela la sua complessità botanica.
In alternativa, prova il Gin Tonic. Versa 5 cl su ghiaccio abbondante e aggiungi una tonica premium secca. Guarnisci con scorza di limone e qualche bacca di cardamomo. Così esalti le note speziate e floreali del distillato.
Per i cocktail classici, invece, il Clandestino funziona alla perfezione in un Negroni o in un Martinez. La sua struttura resinosa e balsamica dialoga bene con il Vermouth e il bitter. A tavola, infine, abbinalo a salumi artigianali, formaggi stagionati e piatti con erbe aromatiche.













