Varvàra Bolgheri DOC: un nome, una storia nobiliare
Il Varvàra Bolgheri DOC porta il nome della Baronessa Varvàra Wrangel, moglie del Conte Ugolino della Gherardesca e bisnonna dell’attuale proprietario, il Conte Federico Zileri Dal Verme. Il Castello di Bolgheri ha origini che risalgono al XVI secolo. Da allora appartiene alla famiglia dei Conti della Gherardesca. In particolare, la produzione vinicola prende forma nella seconda metà del 1700. Oggi, inoltre, la tenuta è uno dei punti di riferimento della denominazione Bolgheri. Il Varvàra nasce nel 2005 con l’obiettivo di racchiudere eleganza e freschezza in un vino immediato e di grande bevibilità.
Il terroir di Bolgheri
I vigneti si trovano sulle colline di Bolgheri, a circa 70 metri sul livello del mare. L’esposizione è ovest-sudovest, ideale per una maturazione lenta e uniforme. Il suolo è calcareo e franco-argilloso: 58% sabbia, 27% argilla e 15% limo. Grazie a questa composizione, i vini acquistano struttura, eleganza e una naturale freschezza. Inoltre, l’annata 2023 è stata caratterizzata da un’estate asciutta e da escursioni termiche ideali in vendemmia. Di conseguenza, le uve hanno raggiunto una concentrazione e un equilibrio eccellenti.
Vinificazione del Varvàra Bolgheri DOC
Le uve sono 60% Cabernet Sauvignon, 23% Merlot, 12% Cabernet Franc e 5% Petit Verdot. La raccolta avviene a mano con selezione accurata in cantina prima della diraspatura. La vinificazione è molto delicata, attraverso rimontaggi e délestage controllati. Il mosto fermenta in tini d’acciaio a contatto con le bucce per 20-25 giorni. Successivamente, il vino affina per 12 mesi in fusti da 500 litri e botti di rovere da 35 ettolitri. Questo affinamento conferisce complessità senza coprire la freschezza del frutto.
Profilo sensoriale
Alla vista
Rosso rubino scuro e intenso. Il colore è profondo e vivace, con un frutto succoso e luminoso.
Al naso
Il bouquet è ampio, fragrante e molto preciso. In primo luogo emergono note di frutta rossa matura: ciliegia, mora e ribes. A seguire, sentori di fiori appassiti e spezie dolci come pepe nero e cioccolato. Inoltre, si percepisce un delicato tocco di caffè che richiama l’affinamento in rovere.
Al palato
Il sorso è ricco, coinvolgente e di grande freschezza. I tannini sono vivaci ma gentili. L’acidità sostiene perfettamente il corpo del vino. Di conseguenza, il finale è lungo, aromatico e invitante. Si tratta quindi di un Bolgheri di grande bevibilità, ideale anche in gioventù.
Abbinamenti e servizio
Il Varvàra Bolgheri DOC si abbina con grande versatilità. In particolare, è ideale con carni rosse alla griglia, brasati e stracotti toscani. Inoltre, si sposa bene con formaggi stagionati e taglieri di salumi. In alternativa, è ottimo con pasta al ragù o piatti a base di funghi porcini. Si consiglia di servirlo a 16-18°C in un calice ampio, eventualmente aprendolo qualche minuto prima del servizio.












