Pinot Nero Monte Ferrato Pancrazi: una storia nata per caso
Il Pinot Nero Monte Ferrato Pancrazi è uno dei vini rossi toscani più originali e inattesi. Nasce alla Villa di Bagnolo, a Montemurlo, a soli 20 km da Firenze. La tenuta appartiene alla famiglia Pancrazi dal 1965, quando fu ereditata dagli Strozzi. Tutto inizia da un errore del vivaista. Invece del Sangiovese tradizionale, vennero piantate barbatelle di Pinot Nero. Solo negli anni ’80 l’enologo Nicolò D’Afflitto si accorse dell’equivoco. Tuttavia, anziché correggere l’errore, la famiglia decise di valorizzarlo. Dal 1989, quindi, i Marchesi Pancrazi si dedicano esclusivamente al Pinot Nero, diventando così i pionieri di questo vitigno in Toscana.
Il terroir del Monte Ferrato
I vigneti si estendono per circa 5 ettari alle pendici del Monte Ferrato. Il suolo è argilloso, ricco di ferro e minerali come il serpentino. Inoltre, la grande escursione termica tra giorno e notte favorisce una maturazione lenta e uniforme delle uve. Grazie a questo microclima unico, il Pinot Nero esprime qui una qualità e una complessità difficili da replicare altrove in Italia. Nel 2011, infine, i vigneti sono stati reimpiantati con i cloni francesi 113 e 114, ulteriormente selezionati per esaltare il potenziale del terroir.
Vinificazione del Pinot Nero Monte Ferrato Pancrazi
La vendemmia avviene rigorosamente a mano, con raccolta in cassette. In cantina, le uve vengono diraspate e pigiate con delicatezza. La fermentazione alcolica avviene in serbatoi di acciaio inox. Successivamente, il vino affina per 12 mesi in barrique di rovere francese di terzo e quarto passaggio. Questa scelta preserva la freschezza del frutto. Di conseguenza, il legno si integra senza coprire il carattere varietale del Pinot Nero.
Profilo sensoriale
Alla vista
Rosso rubino brillante, di media intensità, con affascinante trasparenza. Tipico del Pinot Nero nella sua espressione più elegante.
Al naso
In primo luogo si percepisce frutta fresca e vivace: ciliegia, fragola, mora di gelso e frutti di bosco. A seguire, emergono note di muschio e un delicato sentore fumé. Infine, il bouquet si arricchisce di una sfumatura minerale che richiama il terreno ferroso del Monte Ferrato.
Al palato
Il sorso è immediato, fresco e avvolgente. L’acidità è notevole e sostiene perfettamente la struttura. I tannini sono morbidi e levigati. Inoltre, si percepiscono sfumature sapide e un finale persistente di ribes rosso. È un vino elegante, equilibrato e di grande bevibilità.
Abbinamenti e servizio
Il Pinot Nero Monte Ferrato Pancrazi si abbina con versatilità a diversi piatti. In particolare, è ideale con carni rosse alla griglia e stracotti. Inoltre, si presta bene ad aperitivi con salumi e formaggi stagionati. In alternativa, è ottimo con pasta al ragù o piatti a base di funghi. Si consiglia di servirlo a 16–18°C, in un calice ampio che esalti i profumi varietali.












