Terroir e Maison: le radici del Delamotte Blanc de Blancs
Il Champagne Delamotte Blanc de Blancs nasce nel cuore della Côte des Blancs. In particolare, si tratta di un terroir calcareo-cretaceo che da secoli produce gli Chardonnay più raffinati della Champagne. Maison Delamotte è stata fondata nel 1760 e, ancora oggi, è la sorella di Salon, con cui condivide la stessa filosofia: rispettare la materia prima e lasciarla parlare. Grazie a questo approccio essenziale, il risultato è uno Champagne di grande personalità. In sintesi, freschezza, profondità e tensione minerale si fondono in un Chardonnay in purezza che non stanca mai.
Colore e perlage del Delamotte Blanc de Blancs
Nel calice si presenta di un giallo paglierino luminoso con riflessi dorati. Inoltre, le bollicine salgono fini e numerose, formando una mousse elegante e persistente. Questo è il segno di una prise de mousse curata nei minimi dettagli. Il colore è allo stesso tempo vivo e trasparente, specchio di una vinificazione rispettosa. In definitiva, la luce attraversa il liquido come farebbe attraverso il cristallo di Bohemia.
Note olfattive: bouquet floreale e minerale
Al naso l’ingresso è pulito e invitante. In primo luogo, emergono fiori bianchi come biancospino e acacia. A seguire, si percepiscono frutti a polpa bianca: pesca nettarina e pera Williams. Con il passare dei minuti nel calice, arrivano poi sfumature gourmand di pasta frolla e crema pasticcera. Queste richiamano la lenta evoluzione sui lieviti in bottiglia.
La firma del Delamotte Blanc de Blancs: mineralità gessosa e carattere
Infine, sullo sfondo emerge una mineralità gessosa e quasi salina. Questa è la firma diretta del suolo cretaceo della Côte des Blancs. Per questo motivo, il Delamotte si distingue dagli altri blanc de blancs della Champagne. In particolare, lo rende riconoscibile a chi ama la bevuta verticale e precisa.
Delamotte Blanc de Blancs in bocca: freschezza e persistenza
In bocca è preciso e vibrante. Anzitutto, l’attacco è fresco e la struttura è snella ma non esile. Allo stesso modo, l’acidità disegna il palato senza aggredirlo. In seguito, la mousse cremosa lascia spazio a agrumi canditi — pompelmo e bergamotto — che si intrecciano con note di mandorla fresca. Per concludere, un tocco di gesso finale chiude il cerchio con il naso.
Il finale: sapidità e invito al sorso successivo
Il finale è lungo e sapido. Di conseguenza, la persistenza minerale invita naturalmente al sorso successivo. Inoltre, freschezza e complessità si fondono senza sacrificare la bevibilità. In conclusione, è una chiusura pulita e appagante, degna di una Maison che ha fatto dell’essenzialità la propria firma stilistica.
Abbinamenti del Delamotte Blanc de Blancs: come servirlo
Il Champagne Delamotte Blanc de Blancs è ideale per chi cerca piacevolezza immediata e capacità di evoluzione nel tempo. Tra gli abbinamenti più riusciti troviamo ostriche, crostacei e tartare di pesce. Allo stesso tempo, si esprime bene con formaggi a pasta molle a crosta fiorita. Per quanto riguarda il servizio, va portato in tavola tra gli 8 e i 10 °C. In questo modo, il calice a tulipano potrà esaltare al meglio sia i profumi sia la bollicina verticale.











