Amarone Cà La Bionda: eleganza dalla Valpolicella Classica
L’Amarone Cà La Bionda 2019 nasce nel cuore della Valpolicella Classica, a Marano di Valpolicella. L’azienda Cà La Bionda è stata fondata nel 1902 da Pietro Castellani. Oggi è guidata alla quarta generazione dai fratelli Alessandro e Nicola Castellani. Dal 2012, inoltre, l’azienda pratica l’agricoltura biologica. La filosofia della cantina punta sull’eleganza più che sulla potenza. Per questo motivo, i loro Amarone si distinguono per finezza, equilibrio e grande longevità.
Il terroir e l’appassimento
I vigneti si trovano sulle colline di Marano e Fumane, tra 150 e 300 metri di altitudine. Il suolo è argilloso-calcareo, ricco di scheletro sassoso. Grazie a questa composizione, i vini acquisiscono freschezza e mineralità tipiche della zona classica. La vendemmia avviene a fine settembre. In seguito, i grappoli più spargoli e meglio esposti vengono selezionati per l’appassimento. Le uve riposano in cassette di legno fino a dicembre. Durante questo periodo, ogni acino perde circa il 40% del proprio peso. Questo processo concentra profumi e struttura in modo naturale.
Vinificazione dell’Amarone Cà La Bionda
La fermentazione avviene in serbatoi d’acciaio inox con lieviti selvatici. Successivamente, il vino affina per 42 mesi in botti di rovere da 3.000 litri. Questo lungo affinamento in legno grande preserva la freschezza del frutto. Di conseguenza, il vino risulta avvolgente ma mai pesante. Dopo l’uscita dalla botte, segue infine un ulteriore riposo in bottiglia prima della commercializzazione.
Profilo sensoriale
Alla vista
Rosso ciliegia profondo con riflessi quasi neri. Il colore è intenso e affascinante, con minimi chiarimenti al bordo.
Al naso
In primo luogo emergono frutti scuri maturi: ciliegia sotto spirito, mora e lampone di bosco. A seguire, note di cioccolato fondente, marzapane e spezie dolci. Inoltre, si percepiscono tè nero ed erbe selvatiche. Con l’ossigenazione, infine, il bouquet si apre su sfumature di cuoio e liquirizia.
Al palato
Il sorso è denso, avvolgente e di grande struttura. I tannini sono presenti ma levigati e ben integrati. L’acidità è vivace e sostiene perfettamente la concentrazione. Il finale è lungo, caldo e persistente. Si tratta quindi di un vino con un potenziale di invecchiamento notevole.
Abbinamenti e servizio
L’Amarone Cà La Bionda 2019 si esprime al meglio con piatti di grande intensità. In particolare, è ideale con brasati di manzo, selvaggina in salsa scura e stracotti veronesi. Inoltre, si abbina perfettamente con formaggi stagionati a pasta dura come Parmigiano e Pecorino. In alternativa, è un eccellente vino da meditazione da gustare da solo. Si consiglia di aprire la bottiglia almeno un’ora prima del servizio e di servirlo a 18–20°C in un calice ampio.













